Proprietà dei principi attivi

Glucorafanina
La Glucorafanina è il serbatoio naturale del Sulforafano dall’estratto di broccolo. E’ infatti il Sulforafano, isotiocianato derivato dalla reazione d’idrolisi della glucorafanina, grazie all’enzima ß-tioglucosidasi presente nella flora batterica intestinale dell’uomo che ha attività bifunzionale, ossia di inibizione della fase I con induzione concomitante della glucuronosil transferasi di fase II e della glutatione S-transferasi e per questa sua peculiarità, ha dimostrato avere un effetto detossificante contro gli inquinanti derivanti dal benzene e agenti dell’inquinamento atmosferico [1]. Inoltre i glucosinolati in genere, precursori di diversi isotiocianati bioattivi, compreso il feniletil isotiocianato (PEITC) presente nel broccolo ha una potente azione inibente la carcinogenesi al polmone e al colon indotto chimicamente nei ratti e promuove l'escrezione di agenti cancerogeni nell'uomo. [2-4]


Betaina
La betaina o trimetilglicina (TMG), è una molecola strutturalmente costituita dall'aminoacido glicina con tre gruppi metilici collegati a esso ed ha la capacità di funzionare da donatore di metili, in quanto riduce l'omocisteina a L-metionina, cedendo direttamente un gruppo metile, aumentando i livelli corporei di S-adenosil-metionina (SAMe) e di molecole attive di folato [5,6] Inoltre è un composto osmolita, ovvero una molecola che fa la spola dentro e fuori la cellula in risposta alla richiesta di preservare la dimensione della cellula stessa, il suo stato d’idratazione, rendendola più resistente ai fattori di stress [7]


Cistina
La cistina e la cisteina da cui deriva, non è un aminoacido essenziale, perché prodotto dalla transmetilazione che trasforma la metionina in omocisteina, seguita dalla transolforazione, che trasforma l'omocisteina in cisteina. Insieme al glutammato e alla glicina, è fondamentale per la biosintesi del glutatione antiossidante e del N-acetile-L-cisteina (NAC), una forma modificata di cisteina che aiuta a degradare il muco e a disintossicare le sostanze nocive nel corpo come metalli pesanti. [8,9]


Inulina
L’inulina è un oligosaccaride contenuto naturalmente in alcuni vegetali ed è metabolizzata dalla microflora intestinale e come prebiotico potenzia moltissimo la capacità digestiva, di assimilazione e di difesa dai virus, batteri e funghi.


Albumina
L'albumina è una proteina importante per l'omeostasi dell'organismo, prodotta dal fegato e veicolata in circolo, risulta essere la proteina più abbondante nell'organismo umano costituendo il 55% del contenuto proteico totale, sebbene alcune citochine pro-infiammatorie IL6 e il TFN-alfa che inducono la down-regulation [10] e ne regolano la produzione. L’albumina essendo la principale responsabile del mantenimento della pressione oncotica del plasma svolge un ruolo cruciale nel modulare la distribuzione dei fluidi tra i compartimenti intra ed extracellulare regolando la permeabilità capillare. Inoltre, ha una importante funzione di trasporto (farmaci, ormoni, sostanze tossiche, ioni, acidi grassi liberi), antiossidante, scavenger dei radicali liberi, oltre che funzione di tampone in quanto regola l'equilibrio acido-base plasmatico [10]. Grazie alla sua alta carica negativa, l'albumina esplica funzioni protettive mediante il sequestro di sostanze tossiche ed ha azione chelante nei confronti di metalli quali: rame, zinco, cadmio, nichel e cobalto [11-13]. Infine ha un altissimo potere antiossidante, in quanto è la maggior fonte extracellulare di gruppi sulfidrilici, avidi sequestratori di radicali liberi [14].


L-Arginina
La L-Arginina è’ il precursore nutrizionale di ossido nitrico (NO) e quindi è il nutriente-chiave per la produzione di esso. Nello specifico la biosintesi di NO avviene per conversione dell’azoto guanididico della L-arginina che, in presenza di ossigeno, si trasforma in L-citrullina, determinando il rilascio di NO, che svolge funzioni fondamentali per migliorare il flusso sanguigno. Ciò è di importanza vitale, perché la maggior parte delle persone sono carenti nella produzione naturale di NO necessaria per mantenere una salute ottimale a causa degli stili di vita errati degli inquinanti atmosferici, che aumentano il fabbisogno, appunto, di più elevati livelli di NO [15,17].


Coriandolo
I composti fenolici, flavonoidi, alcaloidi del coriandolo sono i principali responsabili della sua attività antiossidante, epatoprotettiva, disintossicante. Così come gli acidi carbossilici della sua molecola manifestano una grande affinità nel legare il mercurio rimuovendo efficacemente l’Hg2+ inorganco ed il metil mercurio (CH3Hg +), avendo, peraltro, il vantaggio di attraversare la barriera emato-encefalica grazie al mercaptano, una sostanza ad azione chelante. Il Coriandolo è pertanto in grado di rimuovere oltre che il mercurio, cadmio, e alluminio anche di ridurre l'assorbimento del piombo nell'osso determinando l’inibizione della disidratasi dell'enzima deidratasi dell’acido delta-aminolevulinico (ALAD), favorendo, peraltro, l'escrezione renale del metallo [18-20].


Alga Chlorella
L’alga Chlorella, ricca fonte naturale di clorofilla, ha una struttura molto simile all'emoglobina ed ha una riconosciuta capacità di purificazione del sangue, dei reni, fegato, intestino. La clorella è stata utilizzata con successo per disintossicare dall'uranio, dal clordecone (un prodotto dannoso insetticida di idrocarburi clorurati), dai PCB (policlorobifenili) e dalla diossina. Inoltre, avendo una parete cellulare esterna a triplo strato, ha una forte capacità di legame alle tossine come il cadmio, piombo e mercurio, e funziona dunque da agente chelante e di escrezione di questi composti. La clorella contiene anche acido alginico che si lega ai metalli pesanti (ad esempio piombo e mercurio) impedendone il loro assorbimento. Tuttavia non è capace di attraversare la barriera emato-encefalica [21-24].


Carciofo
L'acido ferulico, l'acido clorogenico e la cinarina componenti del carciofo, forniscono una forte protezione antiossidante da insulto tossico indotto chimicamente [25]


Cardo Mariano
Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Asteracee i cui effetti epatoprotettori sono dovuti alla silimarina, un insieme di tre sostanze: la silibina, la silidianina e la silicristina che esplicano una funzione di difesa contro diverse sostanze inquinanti come il tetracloruro di carbonio, la galattosamina, le tossine dell’amanita falloide (falloidina), l’alcol e fenoli industriali come il toluene. Inoltre aumentando il glutatione sierico e la glutatione perossidasi previene l’ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane cellulari dai radicali liberi dell’ossigeno che vengono indotti dall’azione degli inquinanti [26].


Ornitina
L’ornitina è un amminoacido non essenziale, che si forma a partire dalla L-arginina tramite idrolizzazione con liberazione dell’urea e partecipa alla degradazione dell’ammoniaca, un prodotto finale del metabolismo proteico, favorendo così il corretto funzionamento del fegato e la disintossicazione dell’organismo soprattutto nelle condizioni di maggior stress da fattori endogeni ed esogeni.


Vitamine
L’attività benefica delle vitamine nel prevenire i danni causati dai radicali liberi è ben conosciuta e recentemente, l’utilizzo di alcune vitamine del gruppo B come la Vit. B6, l’acido folico (Vit. B9), la Vit. B12, disponibili sotto forma di integratori nel ridurre i danni epigenetici da contaminanti,è stato osservato in particolare dopo che l'esposizione acuta alle polveri sottili sarebbe all'origine di cambiamenti nella metilazione del DNA. Questi cambiamenti insorgerebbero soprattutto sui geni coinvolti nel metabolismo energetico ossidativo dei mitocondri, dove l'integrazione con vitamine del gruppo B sembra impedire questi cambiamenti epigenetici [27,28]. Inoltre ben si conosce l’attività dei folati (Vit B9) come fonte di gruppi metilici essenziali per la rimetilazione dell'omocisteina, così come per la Riboflavina (Vit. B2) e la Niacina (Vit. B3) vitamine che supportano la conversione di acido folico alla sua forma ridotta attiva mediante enzima Metil-Tetra-idro-Folato-Reduttasi (MTHFR) ed infine la Vitamina B12 necessaria per mediare il passaggio del metile dai folati all’omocisteina [29,30]. Il Tocoferolo (Vit. E), invece è un potente antiossidante, lipofilo che catturando i radicali lipoperossilici previene, in questo modo, il danno a carico di strutture lipidiche complesse e delicate quali le membrane biologiche e le lipoproteine plasmatiche ed avere un ruolo protettivo nei confronti dei danni ossidativi da contaminanti [31,32].

FONTI BIBLIOGRAFICHE

USO CONSIGLIATO
La composizione in principi attivi naturali delle capsule assicura l’innocuità del prodotto. Il dosaggio può essere adattato secondo la gravità della patologia. Un ottimo effetto lo si ottiene assumendo 1 capsula almeno 15 minuti prima di colazione e cena.


COMPOSIZIONE
Broccolo e.s. 10% glucorafanina (brassica oleracea L.), Betaina, L-Cistina, L-Arginina, Inulina, Albumina, Coriandolo (Coriandum sativum L.), Carciofo e.s. 2%, (Cynara scolymus L.), Cardo mariano e.s. 2% (Silybum marianum L.), L-Ornitina, Alga Clorella (Chlorella pyrenoidosa H.C.), Riboflavina, Tocoferolo, Niacina, Acido folico, Vit. B12, Vit. B6


AVVERTENZE
Alle dosi consigliate, non si conoscono effetti indesiderati

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Confezione Ecodefence

CODICE BASE 10 921810697
60 capsule da 600 mg

 

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